I Culurgiones, senza formaggio


Oggi vi propongo una ricetta che mi ha dato tanta soddisfazione imparata da poco in un corso presso il Gambero Rosso con lo chef David Cannillo: i Culurgiones, o gnocchi sardi, così belli da vedere, quanto buoni da mangiare. Io ho modificato leggermente la ricetta originale che prevede nel ripieno l’aggiunta del Fiscidu (formaggio sardo) o del Pecorino, evitando l’uso di latticini.

Potete gustarli con il classico sughetto di pomodoro oppure, come ci insegna lo chef, con un sugo ottenuto mettendo su una teglia dei pomodorini spolverati con dello zucchero (io di canna), uno spicchio d’aglio, la scorza grattugiata di mezza arancia e di mezzo limone, olio e sale; tutto in forno a 170° per 15-20 minuti. Una volta tirati fuori dal forno va frullato il tutto, messo in un pentolino con un goccio d’olio e una foglia di basilico per qualche minuto e il condimento dei culurgiones è pronto!

Sono facili da preparare e il risultato è straordinario.

 

Ingredienti per 4 persone

300 g di semola

acqua q.b.

5 patate

5 foglie di menta fresca

olio EVO

cipolla

sale marino integrale

 

Procedimento

Per prima cosa preparate il ripieno. Mettete a bollire le patate in acqua salata e nel frattempo fate soffriggere mezza cipolla nell’olio EVO. Una volta cotte le patate, privatele della buccia e schiacciatele in una ciotola, aggiungeteci l’olio con la cipolla e le foglioline di menta tritate, amalgamate bene il tutto in modo che non rimangano grumi.

Ora preparate l’impasto dei culurgiones. Disponete la semola a fontana e inserendo l’acqua al centro poco alla volta impastate fino ad ottenere un composto compatto e liscio. Tirate la pasta sottile sottile aiutandovi con la macchina apposita o con il mattarello e ricavatene dei dischi con un coppa pasta. Farcite un disco alla volta con un cucchiaino di composto di patate e chiudetelo “a spiga” con le dita pizzicando la pasta.

Cuocete in acqua salata bollente finché verranno a galla (6 minuti circa).